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GALLERIA IL RAGGIO

Quando nasce "il raggio"

Nel mese di giugno del 1997 con un'esposizione dedicata al pittore ticinese Antonio Rinaldi
( attivo nel 1800 soprattutto nel Mendrisiotto come affrescatore di chiese) prende avvio l'attività espositiva della galleria " il raggio ". In collaborazione con il signor Domingo Sampietro ,il quale è responsabile della conduzione artistica della galleria, organizziamo sia mostre di artisti contemporanei, che esposizioni tematiche.




Dal 18 ottobre al 30 novembre 2017
Nina Nasilli

"Vólti lacerti"



Forse è nell’idea del “doppio” che si trova il senso primo del lavoro di Nina Nasilli: la sua stessa forma espressiva continua ad essere un duplice segno. Segno infatti è la sua scrittura in versi, che già dagli esordi in giovane età attira l’attenzione del mondo della cultura; e segno è quello grafico/pittorico della sua produzione figurativa e iconica, cui attende con spirito libero e indipendente dal 1992, subito dopo aver conseguito la laurea in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Padova, città in cui vive e opera e dove ha attivato il suo studio “Atelier Interno 7”. Dal 1996, anno della sua prima personale intitolata Nina, a Thiene, e anno del suo determinante incontro intellettuale con Ottiero Ottieri, Nasilli ha esposto in tutto il mondo e pubblicato diversi libri di poesia e cataloghi d’arte.

Oltre alla sua partecipazione a mostre collettive e fiere d’arte in Italia, in Europa, negli stati Uniti e in Australia e alla 52a Biennale d’Arte di Venezia nell’evento collaterale To call to mind, Nasilli ha allestito le personali: SegniUrgenti (a Padova e a Venezia nel 2004), Imperfezioni moleste (Venezia, San Giovanni Evangelista, 2006; Bologna, Galleria 18, 2007; Ferrara, Casa Ariosto, 2008), accompagnate dagli omonimi cataloghi d’arte e dal libro d’arte So che sei bella, anima mia! (Il Prato, 2008);  2N.est (Padova, Galleria Civica Cavour, 2013), corredata dal catalogo/libro d’arte Uovo nudo (Book Editore, 2013), e Ri-Cognizioni (Seregno, Circolo Culturale “Seregn de la Memoria”, 2016), a cura di Alessandro Savelli, testo in catalogo di Alberto Casiraghy.

In poesia ha pubblicato, tra gli altri, Imperfezioni moleste. E oltre (Il Prato, 2008), TRA-DIS-CO trame di disprezzo coerente e licantropo (Book Editore, 2010), Oasi criptate (con M. Gadenz e P. Garofalo, Edizioni Il Foglio Letterario, 2012), Parabola d’amore (Book Editore, 2012), al buio dei nodi anfratti (Book Editore, 2016 - che ha vinto il Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo 2016” e che era presente alla Buchmesse di Francoforte), e il volume in dialetto veneto şighe! (Dài, taci! – Book Editore, 2017).

 

Questa mostra luganese “Vólti lacerti” diviene oggi un punto di incontro ideale nel percorso avviato dall’artista con la personale 2N.est nel 2013 a Padova, nella prestigiosa Galleria Civica Cavour (il cui successo aveva indotto gli organizzatori a prorogarne l’apertura e poi ad esporre la grande tela “Chi guarda chi?” in una collettiva in dialogo con opere di Nitsch, Tancredi, Baj, Bacon …) e proseguito in Brianza con l’esposizione Ri-Cognizioni, dove le sue opere si sono intrecciate ancora una volta con la poesia. Il lavoro di Nina Nasilli prosegue infatti sul fondamentale binario della sua necessità espressiva, che si disvela parallelamente sia con il segno e la pittura sia con la parola poetica; e in queste nuove opere l’artista dichiara la profondità di uno sguardo capace di riprendere le tracce originarie del suo lavoro (già felicemente definito dalla critica come “neoespressionismo trasfigurato”): se il tratto iconico di vólti e corpi del suo primo periodo creativo si era via via de-formalizzato, in questi nuovi lavori visi e figure si ri-presentano mostrando la morfologia dell’anima proprio là dove la vista incontra una linea di confine, l’epifania di un paesaggio che coniuga in uno stesso attimo emozione  e cognizione.

Cosí equilibrio del gesto, urgenza dell’espressione e custodia della tecnica si affiancano armonicamente in un sorvegliato camminamento verso la prossimità del sentire il fragore dello schianto del mondo attraverso il brusío del petalo di una rosa o di una piuma nel nido. E allora la figurazione diviene inquieta e dinamica emozione del pensiero, con le trame raffinate di voci interiori autentiche, vitali e fortemente interrogative, per sempre complici dell’esistenza.

Presentazione del Professor Gilberto Isella

 

 

 




 
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canonica               
               
               


 

              Alcune esposizioni tematiche dal 1997 a oggi:

1997: "Incisori giapponesi dell' 800" La mostra presentava xilografie a colori appartenenti al periodo dello "UKIYO-E" con una scelta dei massimi artisti giapponesi del tempo come: Hokusai, Hiroshige, Shunsho, Kunisada, utagawa e altri. 


1998
: "L'epoca d'oro dell'incisione tedesca dalla fine del `400 alla fine del `500". Una ricca scelta di incisioni dei maggiori artisti tedeschi del periodo:A.Dürer, A.Altdorfer, H.S.Beham, M.Wolgemut, D.Hopfer e molti altri. 


1999
: "Il disegno italiano del dopo guerra". Disegni di artisti italiani operanti nel periodo quali: M.Marini, Brindisi, Dova, Bergolli, Bestini, Mucchi, Crippa, Lanaro, Del Drago, Mazzola, breveglieri, Badodi e Dodi Bortolotti. 


2000
: "L'incisione romantica".Incisioni dei massimi interpreti di questa corrente culturale : Delacroix, Corot,Daubigny, Chasserieau, Fantin Latour, Calame, Fontanesi, Cotman, Borromeo e altri. 


2001
: "Incisori italiani antichi da fine `400 a fine `700".Una vasta scelta di incisioni dei maggiori interpreti di questa tecnica:S.Della Bella, G.Tiepolo, G.B. Castiglione "il grechetto",A.Tempesta, G.B. Piranesi e molti altri. 


2001
:"Astratta".La mostra presentava una vasta scelta di grafica moderna di artisti di fama internazionale quali: Braque, Sutherland, Man Ray, Vasarely, Jorn, Bill, Fautrier,Lam,Appel,Matta,Veronesi,Caporossi, Guidi, Vedova, Magnelli e altri. 


2002
:"Astrattismo comasco".Opere grafiche degli artisti appartenenti al "gruppo Como": M.Radice, A.Galli, M. Ro, C.Badiali e C.Prina. 


2002
: "Poesia dell'informale".Collettiva di otto artisti italiani fra i più rappresentativi del genere:Ruggeri, Collina, Bargoni, Barbieri, Raciti, Mosconi, Sturla e Lerpa. 


2003
:"Frammenti di pittura figurativa nel Ticino del `900".La mostra presentava una scelta di artisti operanti in Ticino durante il periodo:G.Galbusera, A. Nespoli, E. Burzi, W.Schmid, M. Moglia, N.Arnoldi, Seewald, Kempter, C.Cotti, P. Togni, F. Meier, Ferrazzini, Hasenfranz, M.Osswald Toppi, Rosetta Leins, P.Colombi e P.Donzé. 


2005
:"Albert Müller e Gordon Mc Couch: espressionisti in Ticino".La mostra metteva a confronto due degli artisti che hanno operato, uno a Mendrisio,l'altro ad Ascona, facendo conoscere anche nel nostro cantone l'espressionismo di matrice tedesca. Gordon Mc Couch, originario di Philadelphia,dopo aver frequentato l'accademia in  Germania, si trasferisce in Ticino attratto dal fermento culturale del "Monte Verità" sopra Ascona.Albert Müller giunge invece in quel di Mendrisio dove fonda con altri espressionisti il   gruppo "Rot-blau".


2006
:"los caprichos" di Francisco Goya:abbiamo presentato un gruppo di incisioni all'acquaforte e all'acquatinta della serie "los caprichos" edita per la prima volta nel 1799.Questa serie ebbe uno straordinario successo nell'800 tanto che ebbe un totale di dodici edizioni.Le tavole presentate appartenevano alla 5° edizione, stampata dalla calcografia della Real Accademia di Madrid nel periodo 1861-1886 in 210 esemplari. 


2007
:"Pan" di Oskar Kokoschka: erano esposte 17 litografie originali firmate e numerate dall'artista,appartenenti alla cartella "Pan" edita da hoffmann und Kampe nel 1978 che illustrava l'omonimo romanzo di Knut Hamsun.Correlava la mostra una ricca esposizione di libri illustrati da incisioni realizzate dai maggiori esponenti dell'espressionismo tedesco.


2008
:"La Tauromachia" di Francisco Goya:abbiamo esposto la serie completa, 40 tavole, appartenenti alla IV tiratura (su 7) eseguita nel 1905 in 100 esemplari che lo Harris giudica la migliore dopo la prima.


2010:
"Adriana Bisi Fabbri": abbiamo esposto grazie alla collaborazione con gli eredi una vasta scelta di disegni a matita, di carboncini e pastelli che ben rappresentavano sia la sua attività di ritrattista che quella di illustratrice.


2011:
"Maestri giapponesi del '700 e del '800": come già nel nel 1997 abbiamo esposto una trentina di xilografie a colori appartenenti al periodo dello "UKIYO-E" con una scelta dei massimi artisti giapponesi del tempo come: Hokusai, Hiroshige, Shunsho, Kunisada, utagawa e altri. Abbiamo inoltre completato la mostra esponendo dei libri riguardanti il periodo e contenenti sia incisioni che fotografie originali colorate a mano. 


2013: "William Hogarth inciso da T. Cook": la mostra presentava 38 incisioni originali disegnate da W. Hogarth e incise da T. Cook. La tematica delle tavole era, come sempre in Hogarth, la critica sociale e la satira sui costumi e gli usi del tempo. La qualità delle incisioni garantita dalla grande maestria di T. Cook era eccezionale.

2015: "Tra modernismo e tradizione": l'intento della mostra era quello di offrire una sventagliata sul panorama artistico ticinese del novecento. Erano presenti artisti ticinesi, confederati, tedeschi e italiani che hanno operato in Ticino durante il secolo scorso: Flavio Paolucci, Gerard Schneider, Max Weiss, Nag Arnoldi, Ivo Soldini, Günter Böhmer, Fausto Agnelli, Mario Ribola, Remo Patocchi, Ugo Zaccheo, Ettore Burzi, Ernst Kempter, Pietro Chiesa e Luigi Rossi.


Gli artisti contemporanei che hanno esposto al" raggio":

 Domingo Sampietro, Mirto Canonica, Armand Rondez, Giancarlo Sangregorio ,Danilo Colombi ,Silvia Paradela Castioni ,Klaus Prior ,Mino Ceretti ,Jan Peter Fluck, Alberto Sartoris, Gianni Metalli ,Loredana Müller, Armando Fettolini ,Gianni Bucher, Eugenio Tomiolo ,Sergio Emery, Sergio Piccaluga ,Christian Erroi, István Gyalai ,Fernando Bordoni, Gianluigi Susinno, Rosy Gadda Conti, Enrico Della Torre ,Giuseppe Bolzani ,Giuseppe Martinelli,Luigi Stradella,Marco Mucha , Giorgio Larocchi,Al Fadhil,Silvana Ciapparelli, Laurence Chatelain , Armando De Giovanni, Giovanni Cappello, Franco Massanova , Fritz Meijer e Daniel Lifschitz , Marko Karlo, Taddeo Bruno, Luca Gansser Hélène Decuyper e Dario Jucker,  Jean Marc Bühler, Matteo Boato, Katia Piccinelli ed Emilio Rissone, Cio Zanetta, Salvatore Grande, Carmo, Uriel Schmid-Tellez e Sara Visintainer e Stefano Ciaponi, Lauro Monti e Patrizia Mancuso,  Alessandro Mazzoni, Amir Yeke e François Bonjour.


Lo spazio espositivo